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Trofeo Margut

Trofeo Margut 2018, 11,4 km, 560 m D+

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L’edizione 2018, come per tutte le altre gare, presenta parecchie differenze rispetto alle precedenti. Il Trofeo Margut è, però, il percorso soggetto al maggior cambiamento. Nonostante non sia cambiata più di tanto la distanza e non si sia accentuato maggiormente il dislivello positivo, il nuovo tracciato di gara cuce addosso al Trofeo Margut l’etichetta di un vero e proprio trail in miniatura. Poco scorrimento puro, percorso nervoso, rarissimi tratti pianeggianti, cambi di ritmo continui su terreni molto eterogenei.

Giro di lancio e salita a Case Bose e Ravera
Il percorso di gara rispecchia fedelmente il Trail dei Mirtilli, per i primi 4 km, e Trailaghi XL quando si proietterà sull’ “Anello Alto”, dopo il primo tratto nell’ “Anello Basso”. Partenza da Piazza Ombre, salita alla Chiesa di Chiaverano, per Via Quattro Alpini. In discesa sull’insidioso ciottolato, per ritornare in Corso C.Zuffo. Si attraversa lo stretto passaggio del centro di Chiaverano per poi prendere Via Stella, e salire per sentieri verso Case Bose e Ravera.

San Grato, Acquedotto di Bienca e “Variante di Valico”
Raggiunta la chiesetta di San Grato (Chiesa degli Alpini), attraversamento della S.P. 221, per salire ancora su un tratto di sentiero che abbiamo recuperato recentemente, per giungere appena sopra l’Agriturismo “Il Borgo”, casali Richeda, in Bienca. Da qui si scende e si prende un sentiero che, a mezzacosta, in leggera salita, porta fino all’Acquedotto di Bienca, che si dovrà aggirare di fianco alla recinzione, tenendolo sulla propria sinistra. Si scende quindi per cemento ripido, con tornantini, ai Casali Zuin, quindi, appena sotto di essi, tagliando in piano, si va ad imboccare il nuovo sentiero riaperto sempre recentemente, che noi abbiamo battezzato scherzosamente “la Variante di Valico”. In 500 metri totali circa (di cui 300 mt estirpati a rovi ed incuria), sempre procedendo in lieve ascesa, si giunge sul percorso storico dell’Ivrea-Mombarone, che si segue quasi fino ad incontrare la S.P. 419 (Galleria della Serra) .

Dal Pra’d San Peru alla Campagnetta.
Poco prima dell’asfalto si inverte la rotta e si inizia la discesa verso il Pra ‘d San Peru, su sentiero tecnico ma agevole. Giunti al grande sentiero che arriva da Bienca, si svolta a sinistra (Trail dei Mirtilli e Trailaghi XL – “Anello Alto”- vanno a destra, per il Paratore) e, dopo un centinaio di metri circa, si trova il percorso di Trailaghi Classic e di Trailaghi XL (“Anello Basso”), che si imbocca in discesa. Dopo un’ampia e panoramica apertura dalla quale si gode la vista di Borgofranco d’Ivrea, il sentiero riporta nei pressi del Campo Sportivo di Bienca. Giunti sull’asfalto della S.P. 74, attraversare e svoltare quindi a destra: un bel single track porta al grande sentiero per “La Campagnetta”, che, una volta aggirata, obbliga i corridori a deviare a sinistra (Trailaghi Classic e Trailaghi XL procederanno a destra), dove percorreranno in lieve discesa molto veloce, il sentiero alle pendici est del Montesino, in direzione del Ponte della Gajetta. A metà di questo tratto, sulla destra, troveranno il raccordo del percorso di gara di chi scende dal Montesino (Trailaghi Classic e Trailaghi XL).

Ponte della Gaietta e traversata del Monte Margut
Giunti al Ponte della Gajetta, proseguire dritto per dritto, su piccolo sentiero, per salire in traversata il Monte Margut. La salita è composta da tre rampe ben distinte. La prima dolce e ben corribile, su sentiero soffice. La seconda brevissima, ma molto impegnativa, la terza, una via di mezzo tra le prime due, con un’erta finale interessante. Una volta attraversata la piatta sommità del Monte Margut, si procede in discesa, svoltanto decisamente a destra, una volta raggiunto il cippo in memoria di Daniele Vottero Reis (il Re del Margut!). La discesa prosegue su terreno poco agevole, quindi attraversa un piccolo pianoro dove il sentiero è poco evidente, per poi riprendere a scendere nuovamente in moto significativo fino allo Stagno della Pujetta, poco sotto al quale il percorso di gara si innesta nell’Anello del Montresco (percorso della Curnis), riprendendo sul “passaggio del roccione”.

Monte della Balarina (Pietra Spaccata) e base del Sentiero Scalup
Sull’anello del Montresco si procede per qualche centinaio di metri, per abbandonarlo ai piedi del Monte della Balarina (Pietra Spaccata). Una svolta a destra che introduce ad una salita di media intensità, porta ai piedi dell’evidente Pietra Spaccata, che si deve aggirare alla sua sinistra. Si procede sulla ripida roccia per passare proprio sulla sommità del Monte della Balarina, procedendo in discesa dapprima con una banale disarrampicata e quindi su terreno molto irregolare. L’ultimo tratto di discesa è molto insidioso e, una volta giunti nel pianoro a ridosso della Torbiera di Chiaverano, finalmente si potrà liberare i cavalli. Rimane da percorrere un tratto su terreno morbido, poi la gara troverà il tratto pianeggiante del sentiero Scalup, che si seguirà in direzione Chiaverano fino ad incontrare ed attraversare la S.P. 75, tenendo la sinistra, in lieve salita, in direzione di Via Bienca.

Via Bienca e ritorno al traguardo
Si ritorna su asfalto per gli ultimi metri di gara, che prevedono il passaggio in Via Bienca, poi in Via Trompetto. Il percorso di prova prevede di percorrere quest’ultima fino al suo “stop” per immettersi nuovamente su Corso C.Zuffo, svoltare a sinistra per ritornare definitivamente in Piazza Ombra, zona partenze/arrivi.


Link utili:
. Roadbook edizione 2018
. Area download trace GPS