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Trailaghi XL – Anello dei Mirtilli

Trailaghi XL – Anello dei Mirtilli, 50,5 km, 2170 m D+

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 22 marzo 2017

Il Trailaghi XL (già Trail dei Mirtilli) sarà gara singola che si sviluppa interamente sul percorso classico e consolidato del Trailaghi, con un ulteriore anello che, partendo dalla Regione Pra di San Pero (Bienca/Borgofranco), attraversa la Serra Bassa, per risalirne il crinale fino ad Andrate (Santa Maria) e ridiscendere sul percorso Trailaghi sempre nello stesso punto ove lo si è lasciato 20 km (circa) prima.

Qui di seguito il percorso visto su mappa. Cliccare sulle 4 frecce nell’angolo in alto a destra per ingrandire l’immagine

Tralasciando l’incipit ed il proseguimento sul tradizionale percorso del Trailaghi, l’Anello dei Mirtilli, si sviluppa dapprima con una salita che dal Prà di San Pero raggiunge (quasi) la SP419, per ridiscendere a Bienca Centro, sul percorso dell’Ivrea-Mombarone, a ritroso. Arrivati a Bienca, percorrere l’asfalto sino a Via Peronetto e ricominciare a salire, fino ai Casali Zuin, quindi, su sterrato, verso la presa dell’acquedotto, che deve essere aggirata tenendola sulla destra. Terminato il mezzo periplo si incrocia un sentiero che, con una lieve discesa, poi con un lungo falsopiano, raggiunge la località Casali Richeda. Attualmente (1 gennaio 2017), questo tratto presenta molti rovi, soprattutto nella prima porzione. Dai Casali Richeda, salire lo stretto asfalto verso l’Agriturismo “Il Borgo”, e raggiungere lo “stop” con la SP221. Svoltare a destra, in discesa, fino a risalire dopo qualche centinaio di metri, sull’asfalto per Casali Serra, sulla sinistra. Attraversare la borgata quindi, incrociato un evidente ciottolato, attaccare la ripida salita, che raggiunge “il Bocchetto di Valia”. In pochi metri ed il percorso sfocia sulla “Diagonale della Serra”.

Risalire per circa 2 km la “Diagonale della Serra”, fino a raggungere l’unico vero tornante di questa strada sterrata. Al tornate, si torna a scendere, svoltando a destra, per andare in direzione Ciucarun (Campanile di San Martino). Qualche metro in falsopiano, poi prendere una decisa ed ampia strada sterrata in discesa, sulla destra. Proseguire in discesa fino ad un evidente tornante, quindi scendere dritti, dal tornante, evitando la discesa principale, praticamente proseguendo la linea retta della discesa. Si percorre un sentiero più stretto, ma sempre più evidente, fino a raggiungere il pianoro del Ciucarun. Si prosegue in direzione est, per non più di un centinaio di metri, fino a trovare un piccolo sentiero che, sulla sinistra, torna a salire in Serra. Proseguire intersecando una strada che sale a tornanti, mantenendo una linea retta di salita, fino a raggiungere “La Breccia”, breve pianoro sempre in ombra. Da qui la salita prosegue, ancora con andamento rettilineo, fino ad una svolta a sinistra, che porta ad una rimonta più ripida da seguire quasi fino al crinale della Serra, ma senza arrivare al Tagliafuoco Centrale. Poco sotto ad esso, si tiene la sinistra, imboccando la “Via dei Mirtilli”

La “Via dei Mirtilli” è un sigle track che si sviluppa parallelo al Tagliafuoco Centrale della Serra, a pochi metri dal culmine della morena baltica, sul versante canavesano. Ignorando i sentieri scavati da chi (illegalmente) li percorre in moto, si segue, grossomodo, sempre in linea retta convergendo fino all’unico grande incrocio, quella della “Grande X” dove, da sinistra arriva la “Diagonale della Serra”, da destra il Tagliafuoco Centrale. Poco oltre il Tagliafuoco Centrale, si sviluppa la discesa verso Scalveis. Il nostro itinerario prosegue sempre dritto, sulla dorsale centrale della Serra, attraversando l’incrocio e, dopo pochi metri, tenendo la sinistra. Ancora un centinaio di metri e si trova una palina dell’Alta Via Morenica: seguirne la direzione. Si raggiungono, sempre sullo spartiacque centrale, il “Passo dell’Oca” (300 mt oltre il quale occorre evitare la discesa verso la Galleria della Serra, tenendo  la destra, sempre in salita), la Torre della Bastia. Quindi si prosegue sempre lungo lo spartiacque fino a raggiungere un evidente tratturo perpendicolare al tracciato. Rispetto alla precedente stesura del percorso, proseguire in direzione Croce Serra. Una volta raggiunto il castello, immettersi sull’asfalto della strada Croce Serra – Sala Biellese. Giunti all’incrocio con la S.P. 73 attraversarla (attenzione!) e continuare a risalire l’ampio sentiero sul tracciato dell’Alta Via Morenica.

Dopo una decisa impennata lunga un centinaio di metri, il sentiero prosegue in falsopiano fino a raggiungere la zona dei ripetitori. Si ritorna su strada asfaltata dopo aver superato la “Cima Coppi” dell’Anello dei Mirtilli, a quota 905 mt. Una volta sull’asfalto, dopo un breve tratto, ignorare il bivio per il sentiero dell’Alta Via Morenica e proseguire sempre su asfalto in piano, poi in leggera discesa. 5 metri prima dello stop su Via delle Alpi (la strada comunale di Andrate-San Giacomo), svoltare a sinistra su largo ciottolato in bella discesa veloce. Un primo attraversamento di una stretta strada asfaltata fa da preludio al secondo attraversamento della S.P. 73. Prestare attenzione e proseguire in discesa in direzione Santa Maria, sempre lungo il percorso “Arancione” dell’associazione Nordic Walking di Andrate. Un centinaio di metri su asfalto e si prosegue dritti nuovamente su ciottolato. Altro tratto di veloce discesa di fianco ad una siepe molto alta ed un muro a secco sulla sinitra, quindi si ritorna su asfalto, per raggiungere la chiesa di Santa Maria. Da qui si prosegue sul percorso della prima stesura.

A Santa Maria si prosegue su asfalto, sul percorso dell’Ivrea-Mombarone, fino alla coloratissima chiesa (di Santa Maria, ovviamente), abbandonando l’asfalto davanti al sagrato della chiesa. Proseguire in piano, su sterrato erboso. Imboccare un’ampia e scorrevole discesa, che termina bruscamente poco dopo, riprendendo a salire in maniera decisa. Raggiunto un bivio, lasciare lo sterrato per il sentiero, a sinistra, più stretto, ma non meno evidente. Attraversare un piccolissimo ponte in cemento ed aggirare la costa. Pochi metri dopo si trova un bivio che si dovrà percorrere a sinistra, in discesa su sentiero (con molto fogliame e ricci di castagni). Una dozzina di zig-zag e l’ampia “autostrada” del Paratore è raggiunta. Proseguire, sempre in discesa, sulla sinistra. Ad un certo punto il Paratore, fiancheggia la SP419, che viene attraversata da un sottopasso. Continuare la discesa fino a raggiungere un bivio molto evidente. Svoltare ancora a sinistra per riprendere a salire. Tratto, seppur facile e di ampio ciottolato, molto erto, che permette di ricongiungersi con la località Prà di San Pero (o Pietro), quindi, dopo un centinaio di metri circa, svoltando a destra, il percorso si re-immette su quello tradizionale del Trailaghi.

Porre attenzione ai Cancelli Orari, che sono tassativi per l’omologazione ITRA ed assegnazione punti UTMB

Link utili:
Roadbook Trail dei Mirtilli
Trace Gps completo Trailaghi XL
– Trace Gps solo “Anello dei Mirtilli”